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Perché sosteniamo la ricerca traslazionale? Perché abbiamo a cuore i pazienti e sappiamo quanto l’ingresso di ogni nuovo farmaco in clinica contribuisca a migliorare la loro qualità di vita. Dalla scoperta di una nuova molecola o meccanismo, spesso trascorrono anni prima che i pazienti ne traggano effettivamente beneficio. Il nostro obiettivo è accelerare questo processo, mettendo sempre al primo posto la sicurezza delle persone. Come si fa a compiere il “salto” dal laboratorio al paziente?

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immunotherapy obesity

L'obesità è un noto fattore di rischio per il cancro, poiché fornisce nutrienti extra al tumore e rende il sistema immunitario più debole. Anche gli effetti collaterali dell’immunoterapia sono più marcati nei pazienti sovrappeso. Insomma, l'obesità porta solo guai... o quasi. Uno studio pubblicato su Nature Medicine mostra che spesso i pazienti obesi traggono maggiori benefici dall'immunoterapia del cancro rispetto a quelli con massa corporea normale. E forse i ricercatori hanno capito il perché.

Tags: Immunoterapia paradosso dell’obesità

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Bacteria sonars

Non tutti i batteri vengono per nuocere: alcuni possono persino essere usati nella terapia contro il cancro. Potremmo però avere bisogno di monitorare la loro attività nell'organismo: dove sono? cosa fanno? Ecco cosa dobbiamo essere in grado di “chiedergli”. In uno studio pubblicato su Nature, gli scienziati del California Institute of Technology hanno realizzato batteri dotati di minuscoli "sonar". Questi microrganismi geneticamente modificati si comportano come "sottomarini", che non viaggiano sott’acqua ma nel corpo umano, per veicolare i farmaci e annientare i tumori.

Tags: Batteri sottomarino contro il cancro

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La gravidanza è un processo complesso e affascinante. Un organismo cresce nel grembo di un altro organismo e, come se non fosse già abbastanza, i due hanno in comune solo metà del loro patrimonio genetico. Il sistema immunitario attacca tutto ciò che è estraneo, ma risparmia il feto. A rendere possibile la tolleranza immunitaria feto-materna è un organo sofisticato, la placenta. Alcune cellule tumorali somigliano a quelle placentari e forse usano anche gli stessi meccanismi per sfuggire al sistema immunitario.

Tags: Tumori epiteliali evoluzione della placenta

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TAMs ROS nanoparticles

Nella lotta contro il cancro, non tutte le cellule immunitarie giocano dalla nostra parte. I macrofagi associati al tumore non solo supportano la sue crescita, ma generano anche un ambiente immuno-soppressorio che mantiene le cellule immunitarie “buone” a debita distanza. La buona notizia è che esistono strategie per riscattare i macrofagi “traditori”. In una ricerca pubblicata di recente, sono state utilizzate particelle molto piccole e una tecnica chiamata "fotogenerazione".

Tags: TAM macrofagi associati luce nanoparticelle

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Salmonella

Gli agenti immunoterapici sono di molti tipi: anticorpi, vaccini, citochine e persino...batteri! Per il sistema immunitario è molto più difficile riconoscere una cellule tumorale che non un qualsiasi invasore straniero. Un tumore è costituito dalle stesse cellule dell'organismo, solo più egoiste, ribelli e disobbedienti. Al contrario, i batteri sono completamente estranei, a causa delle loro particolari strutture cellulari e funzioni metaboliche: le difese immunitarie reagiscono prontamente alla loro intrusione e hanno più strumenti per contrastarli. Possiamo sfruttare i batteri come “agenti immunoterapici”?

Tags: Immunoterapia Salmonella Batteri ingegnerizzati

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Linfociti T

L'immunoterapia funziona straordinariamente bene su alcuni tumori, meno su altri. I tumori cerebrali sono tra i più ostici, perché la barriera emato-encefalica impedisce fisicamente alle cellule immunitarie circolanti di entrare nel cervello. Stimolare una risposta immunitaria contro il cancro non è granché utile, se poi i nostri soldati non sono in grado di raggiungere il bersaglio. Per cominciare, quindi, bisognerà studiare una strategia che consenta loro di entrare nel cervello. In un articolo pubblicato su Nature, i ricercatori hanno usato dei linfociti T ingegnerizzati per combattere un tumore al cervello chiamato glioblastoma.

Tags: glioblastoma Linfociti T ingegnerizzati

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